Galanterie a Plettri

 

 

Nell’ambito del progetto di ricerca Il Mandolino a Napoli nel Settecento, nasce Galanterie a Plettri, una nuova formazione strumentale espressamente dedicata all’interpretazione storicamente informata di musiche per mandolino napoletano del Settecento. Il tratto innovativo ed originale di questa formazione è che essa è composta integralmente da mandolini e strumenti storici, originali o copie di modelli settecenteschi.

Nel quadro della ricerca artistico-scientifica del progetto, l’Orchestra Galanterie a Plettri è una delle attività chiave, in quanto elabora i risultati più interessanti del progetto stesso per presentarli al pubblico, in una prospettiva di divulgazione del mandolino storico e del suo repertorio. Galanterie a Plettri rappresenta il punto di contatto tra la ricerca e la divulgazione dei risultati, il trade union tra l’analisi del repertorio, lo studio delle prassi esecutive, il piacere del suonare e il piacere dell’ascolto, attraverso il fondamentale veicolo di un insegnamento che pone al centro dell’esperienza il comportamento musicale umano e il desiderio di espressività.

L’obiettivo è quello di esaltare le potenzialità musicali, didattiche e interpretative dal repertorio italiano mandolinistico settecentesco, secondo un’originale dimensione orchestrale e collettiva, e alla luce di consolidate esperienze artistiche e scientifiche intorno e sulle prassi esecutive del mandolino storico.

La direzione musicale dell’Ensemble è affidata al M° Mauro Squillante, mandolinista e specialista degli strumenti antichi a plettro.

 

Ne sono fondatori Anna Rita Addessi (direzione scientifica, Università di Bologna), Mauro Squillante (Conservatorio di Salerno) e Pietro Marchese (Orchestra Quattrocanti, Palermo).

 

 

In the framework of “The Mandolin in Naples in the XVIII Century” project, a new instrumental ensemble — the Galanterie a Plettri — was created. It is expressly dedicated to the historically informed interpretation of 18th-century Neapolitan music for mandolin. The innovative and original feature of this ensemble is that it is entirely composed by historical mandolins, original or copies of 18th-century models.

Galanterie a Plettri is one of the key activities of the project, as it develops its most interesting results and presents them to the public, with the aim to spread the historical mandolin and its repertoire. Galanterie a Plettri represents the point of contact between the research activities and the dissemination of results, the union between the analysis of the repertoire, the study of performance practices, the pleasure of playing and the pleasure of listening. It is so by means of a teaching that is a fundamental vehicle for placing human musical behaviour and the desire for expression at the centre of the musical experience. The objective is to spread and promote the musical, didactic and performing potentialities of 18th-century Neapolitan mandolin repertoire, according to an original collective dimension, in the light of artistic and scientific expertise about the historical mandolin.

The musical direction of the Ensemble Galanterie a Plettri is entrusted to M° Mauro Squillante, a mandolinist and specialist in antique plectrum instruments.

 

The founders are Anna Rita Addessi (University of Bologna), Mauro Squillante (Conservatory of Salerno) and Pietro Marchese (Orchestra Quattrocanti, Palermo).

Il repertorio

 

Galanterie a Plettri dedica le sue ricerche all’esecuzione di composizioni per mandolino di autori campani della metà del Settecento, in particolare ma non esclusivamente, le composizioni della Collezione Gimo i cui manoscritti, conservati nella Biblioteca “Carolina Rediviva” dell’Università di Uppsala, furono portati in Svezia da un rampollo di una famiglia svedese di origine ugonotta francese, Jean Lefebure, durante il tour europeo condotto insieme con il precettore Bengt Ferrner, dal 1758 al 1763. I manoscritti della Collezione Gimo rappresentano un esempio brillante dello “stile galante” e della cosiddetta Scuola napoletana e di un repertorio squisitamente “urbano” e galante, composto per essere suonato anche da amatori, per “conversazioni tra amici” nelle mura domestiche, o per il solo piacere personale. Un tipo di repertorio diffuso, eseguito e ascoltato nelle maggiori capitali Europee dell’epoca, in un’Europa ricca di scambi e illuminata da un’aristocrazia e dalla nascente ricca borghesia artistica e imprenditoriale.

The repertoire

 

The musicians of Galanterie a Plettri dedicate their research to the performance of the Neapolitan mandolin repertoire of the mid-eighteenth century, mainly, but not exclusively, to the compositions in the Gimo Collection, whose manuscripts are collected in the “Carolina Rediviva” Library of the University of Uppsala. They were brought to Sweden by a young men of a Swedish family of French Huguenot origin, Jean Lefebure, touring Europe between 1758 to 1763 along with his preceptor Bengt Ferrner. The manuscripts in the Gimo Collection represent a brilliant example of the “galant style” and of the so-called Neapolitan School. It is an exquisitely “urban” repertoire, composed to be played also by amateurs. Conversational, friendly, homelike, it’s a repertoire that was widely performed and listened to in the major European capitals of its time, in a Europe full of exchanges and illuminated by the aristocracy and by a nascent, rich artistic and entrepreneurial bourgeoisie.

Organizzazione 

 

Galanterie a Plettri è una formazione “itinerante” e propone progetti collaborativi con musicisti interessati a questo repertorio e con le realtà e istituzioni locali nelle quali essi esercitano la loro professione, in Italia e all’estero. I progetti propongono e accolgono attività concertistiche, seminariali e masterclass.

 

Informazioni e collaborazioni

Per maggiori informazioni e/o presentare proposte di collaborazione, contattateci attraverso la finestra Contact.

Organization 

 

Galanterie a Plettri is a “itinerant” ensemble that proposes collaborative activities (concerts, seminars, master classes) with musicians interested in this repertoire and with the local realities and institutions in which they practice their profession, in Italy and abroad.

 

Information

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